Renata Fonte, Peppino Impastato, Marielle Franco e il desiderio di un mondo più giusto

Condividi sui social

Che cos’hanno in comune Renata Fonte, Peppino Impastato e Marielle Franco? La tenacia della lotta e il desiderio di vivere (seppur nelle loro brevi vite) in un mondo fatto di giustizia sociale, legalità e rispetto per tutte le realtà di vita possibili.

Purtroppo, con le loro atroci morti, sono diventati eroi ed eroine da celebrare, pagando a caro prezzo il loro impegno per cambiare una società, che gli stava troppo stretta. Ma è grazie al loro esempio, alle loro idee e alle loro parole che si sono moltiplicate le pratiche politiche di tante donne e uomini, dentro e fuori le Istituzioni, che si impegnano ogni giorno per fare di questo mondo un posto migliore.

Ed è alle loro vite che, come Associazione Camera a Sud, abbiamo voluto dedicare lo spot della Biblioteca della Legalità, dove la rappresentazione di queste tre importanti figure, evocate attraverso i volti di Alessia Marazzo (Renata Fonte), Giuseppe Dell’Atti (Peppino Impastato) e Cleidiane Pinheiro (Marielle Franco), incontra lo sguardo e l’attenzione di Sara Petruzzi, giovane tirocinante che rappresenta chiunque abiti il nostro spazio. Un messaggio di promozione della cultura e della lettura, come antidoti alle ingiustizie sociali.

I volti di Marielle, Peppino e Renata, giovani, fieri e belli, sono dipinti anche sui muri della nostra sede, Crocevia, all’interno della quale è stata costituita una BILL ovvero una Biblioteca della Legalità, come ce ne sono in altre città di Italia. Si tratta di una Biblioteca che raccoglie libri dedicati ai temi della legalità, della partecipazione attiva e della giustizia.

Temi delicati e complessi, che spesso sembrano essere relegati al mondo di adultə, ma che appartengono alla vita sociale di ciascunə, sin da bambinə. L’obiettivo della nostra piccola biblioteca, inserita in uno spazio culturale, che speriamo presto possa riprendere tutte le sue attività, è proprio quello di educare bambinə ed adolescentə al vivere sociale, nel rispetto delle differenze e nella difesa di ambiente e diritti.

Marielle, attivista e politica brasiliana. Si è battuta per le condizioni inumane delle favelas e il raggiungimento delle pari opportunità per donne, gay e persone di colore; Peppino, giornalista radiofonico e amante della cultura e della musica, ha denunciato i misfatti della mafia, opponendosi alla sua stessa famiglia, inserita nel sistema criminale palermitano; Renata, insegnante, amministratrice e politica, ha lottato per la difesa del territorio, regalandoci un’oasi ancora oggi incontaminata come Porto Selvaggio. Alle loro vite, ai loro sogni e al loro impegno dobbiamo dire Grazie, rinnovando nelle nostre azioni almeno una piccola parte del loro coraggio!

 

Il progetto BILL è finanziato da Fondazione Megamark – bando Orizzonti Solidali. Sono partner di progetto IBBY Italia, Libera Puglia, Associazione Poiesis